Covid, allarme vero?

Al posto dei giornalisti di parte, io farei notare che i numeri della “pandemia” dimostrano che l’emergenza non è nel numero di positivi, ma nella carenza di strutture. Se in una città di 400mila persone hai solo 200 posti letto in terapia intensiva è normale che ci sia un problema.

Asintomatico significa “non malato” però può essere contagioso, (https://www.ilmessaggero.it/salute/prevenzione/covid_asintomatico_puo_contagiare_coronavirus_positivo_cosa_significa_contagio_tampone-5440333.html) ma a parte questo, l’emergenza c’è a causa della carenza di strutture. I governi stanno evitando che ci siano troppi ricoveri, altrimenti dovrebbero spiegare perchè le strutture sanitarie non sono adeguate. Il problema non è il virus, ma le strutture sanitarie inadeguate ad affrontare qualsiasi tipo di malattia a livello nazionale. Queste ridicole restrizioni servono ad evitare che le strutture arrivino alla congestione, e non ad evitare che aumenti il numero di morti. Ritengo ridicole le restrizioni, perchè in caso di emergenza reale le chiusure non dovrebbero essere limitate ai locali notturni, bensì a tutte le attività che prevedono vicinanza tra colleghi e clienti, quindi non vedo perchè limitare l’orario di apertura di un bar alle 23 e nel frattempo consentire ad un centro commerciale di aprire il sabato pomeriggio permettendo a migliaia di persone di stare a stretto contatto. Senza parlare poi delle manifestazioni di piazza da parte di alcuni esponenti dell’opposizione: se fosse davvero emergenza, per quale motivo si rilasciano permessi per queste manifestazioni? Le questure e le prefetture non sono informate del “grave” problema?
Seguendo la linea di ragionamento dei media e dei sostenitori dei decreti del governo, non si capisce come paesi tipo la Serbia, ( https://www.google.com/search?client=opera&q=covid+serbia+oggi&sourceid=opera&ie=UTF-8&oe=UTF-8) dove la popolazione è scesa in piazza obbligando il governo a fare un passo indietro sulle chiusure, abbiano un numero così basso di infetti e deceduti, in confronto ai paesi che applicano restrizioni e chiusure. Oltre a questo rimane il fatto che il virus esiste, non lo metto in dubbio, ma il rapporto tra positivi, malati e ricoverati non giustifica un allarme virus, evidenzia invece una carenza di strutture sanitarie e di personale. In Campania, ad esempio, ci sono strutture pronte, ma inutilizzate per mancanza di personale, e da qui nasce l’emergenza campana. Se ci fossero più strutture e più personale credo che questa emergenza sarebbe ridimensionata.
Tutto questo evidenzia un problema a livello gestionale di strutture e non di numero di contagi.

Quindi il problema non è il virus, ma la sanità.

Correva l’anno 2018… https://www.lastampa.it/torino/2018/01/05/news/emergenza-influenza-in-piemonte-attivati-330-posti-letto-supplementari-1.33963619

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