Legittimo dubbio

Mentre in Europa ci sono paesi che vanno verso una seconda chiusura ed emettono decreti di restrizione per gli orari dei locali, impedendo alle persone di uscire la sera, rendendo fuorilegge una grigliata con gli amici, impedendo ad un ragazzo di andare la sera a trovare la proria fidanzata, ma riaprendo le scuole ed ammassando migliaia di studenti negli autobus e metropolitane, mentre giornali e tv ripetono tutti i giorni notizie catastrofiche al limite del terrorismo sanitario, ospiti di talk show che urlano uno contro l’altro senza mai arrivare a dire nulla di concreto, politici di maggioranza e di opposizione che si fronteggiano come antichi guerrieri difendendo le loro posizioni dal “nemico” del partito avversario, mentre le persone sui social si deridono e si offendono a vicenda, menzionando questo o quel ricercatore, la cui credibilità è valutata in base alla quantità di presenze in tv o di condivisioni di video fatti a “presa diretta” con il cellulare.

Mentre questa follia dilaga, c’è un paese del nord europa con 10,302,984 abitanti, questo paese è la Svezia, ed ha deciso di affrontare la grande tragica pandemia in un modo particolare.
“Quale?” Vi chiederete voi, semplicemente trattando questo virus come qualsiasi altro virus influenzale, avvisando la popolazione che ci sarebbe stato un picco di contagi, comunicando quali sono le precauzioni da seguire, e semplicemente curando a casa chi si ammalava, ricoverando le persone che avendo patologie preesistenti si aggravavano (cosa che succede ogni anno con l’arrivo dell’influenza).

La notizia è rimbalzata su social, giornali e tv, molti “esperti” hanno criticato questa scelta, spesso i giornalisti, oramai diventati opinionisti tuttologi, hanno tentato di “dimostrare” che la strada scelta dalla Svezia era sbagliata, ancora oggi molti giornali riportano notizie che raccontano il fallimento di questo approccio al virus, scrivendo di tutto e di più, ecco alcuni esempi: https://www.ilmessaggero.it/mondo/covid_diretta_svezia_francia_germania_cosa_succede_situazione_ultime_notizie_news-5563780.html https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/10/29/coronavirus-anche-la-svezia-nel-pieno-della-seconda-ondata-oltre-3200-contagi-e-record/5984661/ https://www.rainews.it/dl/rainews/media/Aumentano-i-contagi-in-Svezia-il-paese-che-ha-rifiutato-lockdown-e-mascherine-obbligatorie-4315b366-aebc-48f5-8179-06cb375bd562.html#foto-1 https://www.corriere.it/economia/finanza/20_ottobre_20/salgono-contagi-svezia-paura-seconda-ondata-b8520e1c-12e4-11eb-85d0-55c1b589a562.shtml

Come si evince dagli articoli di giornale, il modello svedese è un fallimento totale, ma i numeri e la realtà raccontano una storia differente:

Diventa difficile capire perchè i media fanno un racconto differente dalla realtà, ma la cosa più sconcertante è che non si capisce perchè i governi di paesi come Italia, Francia e Spagna sono tra quelli che più urlano alla tragedia, all’allarme, alimentando la fobia da una parte e la rabbia dall’altra nelle popolazioni dei loro paesi.

Considerando il modello svedese e i grafici consultabili in qualsiasi momento su internet, viene chiedersi per quale motivo alcuni paesi continuino su una strada di chiusura ad oltranza, umiliando i commercianti e sottoponendo la popolazione ad una sorta di carcere domiciliare, uccidendo di fatto l’economia ed il diritto al lavoro. Vi propongo questo video: https://www.facebook.com/enzo.armenio1/videos/3594418983911912

A voi le conclusioni.

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